Dior Homme

Luca Antonio Dondi
21 gennaio 2017

Kris Van Assche parte da un grande classico della moda maschile e lo destruttura e reinterpreta nella collezione autunno-inverno 2017/2018 di Dior Homme: il completo. Il problema che il designer belga si pone è che, al giorno d’oggi, i giovani soprattutto sono restii all’idea dell’abito e optano per mise sempre più pratiche e sportive, anche in ambito lavorativo.

Prende così il via la mission di Van Assche nel rileggere un capo-icona di casa Dior come il due pezzi giacca-pantalone, riproponendolo in chiave più frizzante e moderna. Blazer slim, maniche a tre quarti e pantaloni fluidi tagliati alla cavigla, sneakers, cravatta sottile, charm e spille, guanti di pelle: ecco la nuova uniforme del businessman secondo Dior. Ma al classico abito si aggiungono pullover a collo alto e felpe portati sopra il blazer, cardigan e piumini oversize, gilet smanicati, bomber e impermeabili in pelle, coat di pelliccia e cappe waterproof. Sui cappelli da pescatore e gli hoodie compare la scritta “Hardior”, simbolo della grinta e dell’irriverenza insita nel giovane gentleman contemporaneo che grida “They should just let us rave”.

L’animo dark è evidenziato dalla massiccia presenza di nero spezzato da violente macchie di colore rosso fuoco, arancione e verde acquamarina, oltre che da una stampa fotografica e impattante di uomini durante un rave party. È così l’uomo pensato da Kris Van Ascche: ribelle, forte, anticonformista, vulcanico. Non rinuncerebbe mai alle proprie sneakers per un paio di stringate classiche, così come ai tradizionali wayfarer predilige occhiali a mascherina appariscenti e d’avanguardia: una collezione graffiante per un uomo che non ha nulla da dimostrare.