DKNY

Martina D'Amelio
16 settembre 2015

Una donna sempre in giacca, che ruba capi dal guardaroba maschile e li indossa con fare da trendsetter: Dao-Yi Chow e Maxwell Osborne portano in passerella per DKNY una nuova femminilità.

Il duo di Public School, al debutto sul catwalk della New York Fashion Week dopo l’addio di Donna Karan, guarda ai propri trascorsi in campo menswear e li porta in passerella sottoforma di candide e semplici t-shirt, giacche gessate e blazer doppiopetto. Capi classici che indossati su tutine bodysuit– quelle che hanno reso famosa Donna Karan agli esordi – svelano un nuovo modo di essere donna, decisamente conteporaneo. Un’intrinseca voglia di giocare con i ruoli è rivelata dall’utilizzo del tessuto gessato: protagonista nella confezione di gonne asimmetriche al ginocchio e abiti stretti in vita, diventa dettaglio applicato sulle camicie alla coreana e le fascianti pencil skirt. Una collezione giocata interamente sui toni del bianco, del nero e del grigio, con qualche incursione a stampa black&white di sapore metropolitano (vecchie foto di campagne adv della label): quello che spiazza è il finale, che si risolve in un inatteso blu cina. L’insieme è il segno tangibile di una nuova era, molto Public e meno Donna.

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