Dries Van Noten

Ottavia Pomini
2 marzo 2016

Una collezione in cui l’ambiguità e l’ibrido regnano sovrani quella pensata da Dries Van Noten per l’autunno-inverno 2016/2017. Il designer si è focalizzato sulla mutevolezza del genere, un argomento che da sempre ha affascinato le menti più creative del mondo della letteratura, come Oscar Wilde e George Stand, ma anche della moda: a partire dal genio di Yves Saint Laurent, con l’immortale tuxedo femminile, fino ad oggi, con il trend genderless.
I sessi non hanno più nè regole nè condizionamenti: Van Noten ha così voluto evidenziare l’ambiguità e la coesistenza dello ying e lo yang che rende ogni individuo interessante nel suo equilibrio. La collezione dello stilista, membro di spicco della ‘’Antwerp six’’, è un omaggio alla Marchesa Casati, nobildonna eccentrica vissuta nei primi anni del 900. Il make up sopra le righe delle modelle è proprio un riferimento alla storica musa, spirito libero dai mille volti famosa anche per la scandalosa relazione con lo scrittore Gabriele D’Annunzio.
Un mood decadente, ma allo stesso tempo elegante e bilanciato, in cui è protagonista la stampa leopardo, declinata in pantaloni, giacche, overcoats e finte pellicce. I riflettori si accendono su fantasie dettagliate, astrazioni oversize e ricami sovrapposti su gonne e vestiti. Il volume è espresso dai contrasti: una minigonna gialla viene abbinata a una veste bianca e increspata, insieme a fluidi pantaloni leopardati ad aprire lo show. Il capo must have: è un giacchino viola metallizzato jacquard con motivo broken pearl che richiama, appunto, la perla, uno dei simboli iconici del decadentismo.

  • Dries Van Noten RTW Fall 2016
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