Dries Van Noten

Alberto Corrado
26 giugno 2014
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Rossa, gotica, indelebile. Una nuova, graffiante lettera scarlatta marchia il petto degli uomini Dries Van Noten per raccontare una storia di sensualità ormai esplosa. R come il suo autore, l’artista Richard Haines. R come Rosas danst Rosas, lavoro della coreografa belga Anne Teresa De Keersmaeker con cui ha collaborato il designer di Anversa e che l’ha ispirato per far danzare insieme potenza ed eleganza.
R anche come i due Rodolfo: Rudolph Nureyev e Rodolfo Valentino.
Sarà un caso? Conquistatori del loro pubblico, come arma comune, un corpo che ipnotizza. Da svelare con feticci. Al posto del cache coeur, un semi-gilet che copre solo un petto, che avvinghia la schiena come un’amante. Con quei ricami notturni e latini che citano la Spagna dei toreri nei pant del finale. Si indossa con un soffio notturno, una lunga giacca-vestaglia che ribadisce il mood rilassato delle silhouette pronte a metter in vista una figura allenata alla sbarra. Scarpe da balletto, strette da elastici, maglie dallo scollo ampio, salopette da danzatore in sala prove. In un mix dagli accenni sportivi con felpe dai numeri incisi a rosso fuoco, bomber di seta, shorts streetstyle. Da alternare a trench e camicie con macro pied de poule, microfantasie geometriche e accenni di broccati.