Edun

Mirco Andrea Zerini
14 febbraio 2016

La collezione autunno/inverno 2016-2017 di Edun presentata sulle passerelle newyorkesi ci trasporta nel mondo della sera e della notte per una donna estremamente femminile – come l’ha definita la designer Danielle Sherman – e sensuale al punto giusto.

Su un catwalk dominato da una palette di cromie basiche – blu navy, nero, bianco e grigio antracite – hanno trovato spazio anche accenti di giallo fluo per capispalla con maxi bottoni o diventando la linea sottile di un pantalone e di un blazer gessato, di rosa antico e army green.

Ispirata dalle immagini evocative di Sharon Beals di nidi di uccelli costruiti intrecciando foglie, rami, tappi di bottiglia e bottoni, la designer ha realizzato jumpsuit tempestate da una stampa con bottoni multicolor, longdress, capispalla e giacche patchwork, gonne ampie effetto pelle, lunghi capispalla con cuciture a vista e colli generosi, abbinati a minidress volutamente sgualciti, pantaloni comodi dai volumi rivisitati e completi che strizzano l’occhio alla tendenza “pijama” che imperversa nel Fashion System.

Ben riuscita la maglieria, ora più lunga ora più corta, che riprende il filo rosso dell’intera sfilata arricchendosi di micro e macro bottoni, questa volta non stampati, bensì 3D.

Le silhouette sono rivisitate e completamente destrutturate, creando un effetto di non continuità che rischiava di rendere la collezione poco coerente nelle sue uscite.

Frange e motivi alfabeto creati dall’artista Wosene Worke Kosrof hanno contraddistinto le uscite finali per una collezione decisamente particolare ed insolita, ricca di spunti interessanti.

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