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Emporio Armani

staff
24 settembre 2011


Nero e bianco: due cromie ossimoro di uno stile dai contrasti purissimi. Black&White e incisive grafie che Giorgio Armani, per la futura bella stagione della linea Emporio, coglie dall’Optical Art in un dinamico dialogo tra le moderne correnti artistiche e la moda. Dinamico, certo, poiché il cerchio magico che spesso anima l’orlo delle gonne e la basca delle giacche, sembra mediato da certe intuizioni creative del Futurismo, od è magari ispirato allo sfrenato gioco dell’hula hoop ritornato d’attualità?! Gli orli? Sono un’antologia di trovate: si assestano dal ginocchio a metà polpaccio e si accorciano un pochino dietro con aria nonchalante, oppure sono composti a strati di volant ondulati o piatti. Linee essenziali e scivolate, anzi flessuose, che non costringono il corpo, ma ne sottolineano l’armonia, come piaceva nei Roaring Twenties. Teorie di bordure in pelle profilano i capi perfino all’interno della silhouette a mo’ di cornice, con echi di un essenziale Dèco. Frizzi originali come i disegni trompe l’oeil, i cappelli di paglia alla Marinetti, le collane-colletto in plexi, le scarpe dalla zeppa fluo, le alte cinture sagomate a fiore di pantaloni comodi sui fianchi che si restringono verso il fondo. La sera ondeggia negli abiti in organze croccanti e leggeri chiffon, più uno smoking illuminato da paillette bianche e nere, corredato dal piccolo top-gilet in cristalli madreperlati. C’era da dubitarne? Insuperabile come sempre il grande Giorgio nell’elargire saggi di fresca innovazione, senza rinnegare i capisaldi del passato!

 

Marisa Gorza