Erdem

Alberto Corrado
21 settembre 2015

C’è sempre una corrente sotterranea di chiaroscuri nello spettacolo di Erdem, senza dubbio per contrastare i suoi romantici volant femminili e pizzi che in questa stagione abbondano, avendo scelto come mood l’era vittoriana.

Un catwalk che sembra quello di una vecchia miniera che accoglie le modelle come delle romantiche gitane che frusciano tra le balze delle loro gonne, su cui sbocciano motivi floreali.

L’occhio è tutto sui dettagli: le maniche palloncino che soffiano intorno al gomito, altre sono tagliate in modo tale da mettere in evidenza le spalle, mentre i crop top sono intessuti di pizzi dalla cui trame escono a rilievo ricchi cammei. Velluti millerighe accolgono ricami ispirati alla botanica vagamente tapestry. Abiti di chiffon si slacciano sulle maniche ma si legano al collo da educanda. Elaborato il gioco delle trasparenze, che mettono in evidenza gli indumenti intimi alla Holly Hunter di “Lezioni di Piano”.

I colori sono tenui: avorio, azzurro e bordeaux sono proposti nelle loro varianti più dolci.

Un’esplosione cromatica e alla creatività si unisce una cura dell’esecuzione che somiglia assai più alla sartorialità dell’alta moda che non al prêt-à-porter.

  • Erdem RTW Spring 2016
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