Ermanno Scervino

Mirco Andrea Zerini
23 settembre 2017

Sulle passerelle milanesi sfila la collezione primavera-estate 2018 firmata Ermanno Scervino che, come nella migliore delle tradizioni, continua a sottolineare il suo amore per le donne e la sua voglia di valorizzarne la femminilità.

I codici stilistici tradizionali del brand rimangono immutati, proprio come la sartorialità estrema dei capi in passerella; ma per questa stagione lo stilista si è divertito con le sovrapposizioni e gli accostamenti insoliti: è così che abiti in georgette leggeri e con stampe floreali si mixano a camicie e guanti in pelle da vera rock girl, mentre la pencil skirt in pizzo si porta con camicie maschili a righe bianche e azzurre.

Fil rouge del catwalk è l’abito sottoveste – che strizza l’occhio alla lingerie più sexy – rieditato e rivisto in chiave contemporanea. Declinato in satin, pizzo, duchesse o tempestato di cristalli per l’eveningwear, si indossa con trench coat, bomber in pelle con dettagli a contrasto, pellicce in pizzo e duvet oversize in tonalità squillanti.

Sul finire compaiono invece una serie di smoking, espressione compiuta del nuovo dress code femminile: rivisitati in tonalità sorbetto come il rosa, il bianco e l’azzurro polvere, si abbinano perfettamente a spolverini e soprabiti in organza trasparente ton sur ton, in un continuo gioco di alternanza tra maschile e femminile.

Una collezione che si pone inevitabilmente come il tributo al capo icona del brand – l’abito sottoveste – ma che allo stesso tempo alterna la modernità di dettagli e lavorazioni, creando ancora una volta una commistione di generi estremamente equilibrata. Ma, in fin dei conti, importa solo la bellezza dell’armonia.