Etro

Mirco Andrea Zerini
19 settembre 2014

La sfilata di Etro per la prossima primavera-estate si apre con un esplicito omaggio alle culture dei Navaho e degli Hopi con rimandi all’iconico Paisley, iconico della Maison, reinterpretato ed alternato a stampe floreali e a motivi che ricordano i graffiti. Il brand porta in passerella una collezione che, pur mantenendo intatto il suo animo, si sviluppa attraverso scenari ancora ignoti.
Il gusto etnico pervade la passerella: sfilano abiti impalpabili e colorati dai disegni tribali, patchwork ornati di perline, giacche e poncho dalle lunghe frange, abiti impreziositi da giochi di sovrapposizioni e geometrie, ma anche shorts e pantaloni alla caviglia.
Le tonalità sono polverose, sempre opache: sulla base avorio giocano l’ azzurro, il blouette che sfuma nell’ottanio, ma anche il lavanda con tocchi aranciati.
Interessanti gli accessori, scarpe, calzari sfrangiati, le borse ed i bijoux in dente di squalo, che conferiscono alla collezione quell’impronta un po’ Hippie e bohémien tipica degli anni ’70 che pervade tutta la passerella.

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