Etro

Jennifer Courson Guerra
23 settembre 2016

Stampe, stampe e ancora stampe: paisley, righe, jacquard e batik trionfano sulla passerella Etro, che per la primavera-estate 2017 ci guida verso un universo esotico e femminile, dove il desert style si fa contemporaneo.

La donna della tribù Etro veste rigorosamente abiti larghi e morbidi, maxi e midi dress in seta, tute con pantaloni coulotte, tuniche, camicioni, poncho, mantelle. I capispalla si fanno protagonisti, si portano aperti per contornare la figura o da soli per esaltarne i dettagli preziosi. Non serve nemmeno dirlo, le stampe sono un tripudio di mix and match. I grafismi più azzardati si mescolano con l’iconico paisley della Maison, spezzato qua e là dal floreale e dalle righe. Il tocco contemporaneo lo danno gli sports bra e la giacca a vento in nylon giallo fluo. La palette è ricchissima ma fedele ai colori della natura, dal marrone al Terra di Siena, dal blu lago al rosso, dalle sfumature del verde al’ocra. Inaspettatamente la sfilata si apre con un black & white abbastanza inedito, per poi scivolare verso gradazioni più variegate. Il segno distintivo, quasi simbolo e feticcio, è il grande medaglione in metallo e ceramica, unico gioiello presente in passerella, accompagnato talvolta da un bangle. Due sole le borse: un grande secchiello in tela a fiori e una piccola borsa a spalla in pelle. Tra gli altri accessori, cinture in pelle intrecciata, occhiali con letti a specchio dal sapore Eighties e cappellini da pescatore. Tra le calzature, seducenti sandali lace-up e stivali in cuoio.

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