Etro

Marisa Gorza
20 febbraio 2014

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C’è qualcosa di sontuoso negli intarsi e nei decori dorati che grondano da ogni capo. Come c’è qualcosa di semplice nelle linee pure e sciolte, prive di ogni affettazione, così pure nei vibranti colori di base che sanno di terra e natura incontaminata. Rieccola quell’atmosfera piena di contrasti, tipica degli anni Settanta, rielaborata da Veronica Etro con un affascinante itinerario attraverso la mitica Via della Seta. Un viaggio che, nel ripercorrere le strade dei popoli migranti dell’Est, si ispira al loro folklore tradotto nel nuovo guardaroba invernale di una moderna nomade di lusso.
Una etno-couture dai cappottoni avvolgenti tagliati a kimono o kaftano nel panno corposo, bordato da ricca passamaneria, mantelle in montone dal gusto rustico smentito da intagli preziosi, pellicciotti e gilet in mongolia ricciuta e volutamente arruffata…Tutto per riscaldare grembiali in pannelli ricamati posti sopra lunghe gonne plissé e pullover dove lo jacquard non smette di disegnare grandi e coloratissime virgole paisley, stilema caro alla maison. Grandi disegni cashmere appaiono densi e iper ricamati anche tra sgargianti fiori tappezzeria degli abiti da sera in sete e velluti. Sempre profilati dall’immancabile tocco d’oro.
Accessori in armonia con il mood da giramondo chic comprendono la scarpetta décolleté in suede cosparsa di pepite auree, tale e quale la clutch a busta. Infine la collana talismano, in oro zecchino martellato, aggiunge un ulteriore tocco di un caldo, esotico incanto.

Marisa Gorza

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