Fay

Mirco Andrea Zerini
23 settembre 2015

La donna Fay per la prossima primavera-estate, pensata da Roberto Rimondi e Tommaso Aquilano, ha sfilato durante la prima giornata della Milano Fashion Week in un mix perfettamente equilibrato di elementi british ed indian, mantenendo inalterato l’animo del brand.
In passerella un’eleganza sofisticata, ma sdrammatizzata dall’allure sporty chic di minidress con cintura in vita portati con spolverini invasi di ricami, bluse e camicie con rouches e volant, quasi un richiamo al passato, abiti al ginocchio bon ton e trench, in un mix di stile college ed etnico, di elementi Orientali e Occidentali.
La collezione si caratterizza per due elementi che prepotentemente invadono il catwalk: il paisley, che compare in stampe e ricami preziosi per molte uscite della sfilata; e l’iconica Field Jacket Victoria, che ritorna rivisitata e stravolta dalle influenze contemporanee, mantenendo però intatto l’appeal e il fascino di un capo must-have del guardaroba firmato Fay.
Una donna chic e sportiva, che ama mixare stili e fantasie, colori e materiali, incarnando perfettamente l’ideale di colei che ama la classicità senza rinunciare a quel “quid” in più che la rende assolutamente unica.
Stranamente limitata la bag collection, che si compone di qualche borsa portata a mano nella versione mini o maxi, mentre le calzature confermano la doppia anima della collezione: ciabatte in pelle con doppia fascia o stivali in suede con i ricami a contrasto e ton sur ton.

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