Fendi

Alberto Corrado
23 giugno 2014

Quando il lusso incontra la strada. Alla maniera di Fendi, s’intende. Il tema è un nomadismo moderno, con il jeans punto cardine di lettura dell’intera sequenza. Un denim, alla maniera di Fendi, fatto di pelli doppiate e lavorate al laser non solo per dare una assoluta leggerezza e vestibilità, ma per farlo sembrare tela di Genova anche se tela di Genova non è. In una carrellata di capi facili e svelti. Una maglia intrecciata di cotone ritorto, un giacchino breve e rilassato, un bermuda da indossare anche di sera. Incredibili come sempre le lavorazioni: dalla biker jacket pixelata in un mosaico di nappa, che richiede 388 ore di lavorazione, agli zainetti in cuoio romano dove fanno capolino le faccine degli ormai celebri bag bugs. Fino alle cuffie di coccodrillo realizzate in co-branding con il marchio feticcio della generazione 2.0, Beats, fondato dal rapper Dr. Dre La collezione conquista per la cura del dettaglio e la perizia della materia. Il gioco sembrerebbe elementare: trasformare capi facilmente indossabili e appartenenti al guardaroba di tutti i giorni, in pezzi unicum creati con sperimentale artigianalità.

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