Fendi

Luca Antonio Dondi
19 giugno 2017

Thanks God It’s Friday. È il motto attorno al quale ruota la collezione maschile per la primavera-estate 2018 secondo Fendi: formale all’apparenza ma comodamente casual, pensata per il lavoro e insieme per la vacanza (o l’aperitivo after work).

Attraverso distese di marmo brillante black and white, il catwalk riproduce l’ingresso dell’headquarter Fendi presso il Palazzo della Civiltà Italiana di Roma. Dagli ascensori ai lati della passerella escono ordinatamente i nuovi impiegati secondo la Maison romana: camicia con colletto bianco e pantaloni con la piega, blazer e abiti vivacizzati da textures, cravatte allacciate con morbidezza e bretelle. Poi la camicia diventa senza maniche o viene sostituita da blouson in seta pyjama-style, i pantaloni mutano in shorts, le giacche si trasformano in impermeabili ultraleggeri. Sopra e sotto, fronte e retro: i contrasti sperimentati da Silvia Venturini Fendi danno vita a quelli che lei stessa definisce Skype-looks, ovvero mise formali quanto basta a fare bella figura durante una conference call.

Il nuovo executive si diverte a giocare con textures e colori pur rimanendo estremamente raffinato ed elegante. Ecco dunque cotoni robusti e nylon trasparenti, morbida pelle associata a seta delicata, visone per dettagli lussuosi dei quali l’uomo Fendi non può fare a meno. Ad affiancare trame geometriche e l’iconico logo dalla doppia F entrano in gioco mazzi di chiavi, bicchieri da Martini, lampade da tavolo, tazze e bucce di banana che, disegnati in chiave pop dall’artista britannica Sue Tilley, contaminano la nuova Mini Peekaboo Fit, clutch e tote bags, badge e spille, camicie e foulard.

Così, con la cravatta al collo e ai piedi un paio di pool slides, l’uomo Fendi prende spunto dagli oggetti del quotidiano per sdrammatizzare il lavoro in ufficio e pregustarsi la scappatella al mare durante l’imminente weekend.