Francesca Liberatore

Ottavia Pomini
10 settembre 2017

Poliedrica e dalle molteplici ispirazioni: la collezione per la primavera-estate 2018 presentata dalla designer italiana Francesca Liberatore alla settimana della moda di New York racconta come la bellezza possa risplendere in qualsiasi epoca temporale.

La designer, prendendo spunto dai meccanismi degli orologi che compaiono sotto forma di stampa su alcuni capi, ci guida in un viaggio a ritroso nel tempo, svelando pezzi che richiamano le atmosfere lontane dell’America rurale, del Middle East fino ad arrivare a quelle tipiche del periodo di Marie Antoinette.

In passerella l’attenzione al dettaglio e all’alta sartoria regnano sovrani. Tra soffici e leggeri vestiti, declinati nei toni tenui del giallo, violetto, blu, verde e lilla trionfano stampe floreali, pizzi francesi, cotoni, sete jacquard e motivi check su ampi pantaloni a pinocchietto abbinati a crop top dal taglio asimmetrico, completi tailleur e gonne formali. Capo must have della line up una gonna lunga total black in tulle dallo spacco frontale ricamata da pizzi floreali dorati abbinata a una camicetta senza maniche. Ai piedi delle modelle zeppe rosse in velluto dall’altezza vertiginosa.

Coinvolgente, multiforme e attenta al dettaglio, la linea, ha un unico filo conduttore: l’illustrare come, qualsiasi sia il periodo storico, la bellezza femminile risplenda in tutta la sua delicatezza e semplicità.