Francesco Scognamiglio

Mirco Andrea Zerini
23 gennaio 2017

Nella splendida cornice dello Shangri-La di Parigi – storica residenza della famiglia Bonaparte e oggi lussuoso hotel – torna a sfilate la collezione Haute Couture firmata da Francesco Scognamiglio, che ha portato in passerella tutta la sensualità e l’audacia che caratterizzano da sempre la sua donna ideale.

I capi sono innovativi – caratterizzati da una meticolosa attenzione alla sartorialità e alla ricerca quasi maniacale del dettaglio – e si alternano su un catwalk dove le trasparenze, le nudità e gli effetti vedo non vedo dominano, proprio come in tutte le collezioni dello stilista.

In apertura, ecco l’audacia di minigonne asimmetriche e giacche in pelle tempestate di cristalli e borchie e minidress luccicanti che strizzano l’occhio alla lingerie più provocante mentre, a mano a mano che lo show prosegue, compaiono longdress da sogno, declinati anche in tonalità vivaci come il rosso e il giallo, che irrompono come cromie discordanti in una collezione che si concentra sugli intramontabili bianco e nero. Gli abiti lunghi sono un tripudio di dettagli che dai macro fiori 3D sfociano in ricami preziosi che creano un sofisticato effetto pizzo o in inserti di macramè.

Scognamiglio anche questa volta porta in scena una creatura seduttiva ed ammaliante, ma c’è di più: la sua musa si trasforma in una femmina mascherata da figura angelica ed eterea, che attrae lo sguardo di qualsiasi uomo, debole in confronto al suo fascino irresistibile.