Gabriele Colangelo

Mirco Andrea Zerini
27 febbraio 2016

La Pinacoteca di Brera – per la precisione la storica biblioteca Braidense – è la location scelta dal giovane e talentuoso designer Gabriele Colangelo per la collezione autunno/inverno 2016-2017 che quest’anno propone come elemento cardine la pelliccia, utilizzata per tutte le uscite e valorizzata nelle sue diverse componenti.
A dominare sono state tecniche di lavorazione manuale e alta artigianalità: visone, volpe argentata e astrakan sono stati protagonisti indiscussi insieme al murmaski albino, alla volpe fawnlight e al montone brinato, il cui utilizzo si ispira alle opere di Christian Maychack.
Una donna dalla forte personalità ha calcato la passerella indossando abiti in twill di seta con bordi impunturati, camicie trasparenti con maniche a sbuffo quasi ottocentesche, pantaloni dal taglio maschile in lana gessata e capispalla in vernice leggera – altro elemento protagonista – che riflette la luce e si declina in tonalità come il blu e il marrone, scuro per l’occasione.
La maglieria – realizzata con il filato giapponese “cristallo”, arricchito da micro disegni jacquard – crea volumi perfettamente adattati al corpo femminile.
A sorprendere è però proprio l’utilizzo della pelliccia – un omaggio alla tradizione – che rimane il punto di forza della collezione per la sua bellezza e la particolarità delle lavorazioni.
Probabilmente una collezione che farà storcere il naso agli animalisti proprio in un periodo di forti polemiche ma che, nonostante tutto, non potrà non essere apprezzata, data la maestria e l’abilità dimostrate dal designer.

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