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Gap

staff
14 settembre 2011


La prima collezione Gap senza il suo precedente direttore creativo, Patrick Robinson, è una ricerca a fondo delle radici storiche che hanno condotto il marchio al diventare la società all-American a vasta scala che conosciamo. È un momento di gestazione, una necessità di conferma della propria personalità, come la responsabile delle comunicazioni Anita Borzyszkowska ha premurosamente spiegato, aggiungendo anche che l’attesa di un nuovo direttore creativo è quasi ultimata.
Gap’s new collection without it’s former creative director, Patrick Robinson, is a quest for the brand’s historical roots which led it to become the all-American high scale firm we know. It is a moment of gestation, a confirmation of it’s character, as it’s head of communications, Anita Borzyszkowska kindly explained adding that the search of a new creative director is likely to be complete. La collezione non è né complessa né rischiosa, punta ad un look semplice e colorato composto da quei capi basic che ciascuno dovrebbe possedere nel proprio guardaroba, caratteristica che ha reso possibile che il gruppo Gap si espandesse a livelli talmente vasti e differenziati. Allegri pantaloni kaki, golfini ciondolanti, abiti estivi a strisce colorate, trench completano l’opera. Ad ogni modo, è stata attuata anche un po’ di sperimentazione: un look d’ispirazione vintage al femminile è portato alla vita da gonnelline, boyfriend jeans, e t-shirt stile Oxford, solo per dimostrare che Gap non ha nessuna intenzione di scadere nella monotonia. Questa stagione dimostra perfettamente la differenza che separa l’evocare un passato nostalgicamente e ritornare alle fondamenta per costruire più saldamente, rendendo i clienti soddisfatti per esattamente quello che si aspettano di trovare. Esattamente quello che è successo, lasciandoci con la piacevole sensazione che il meglio deve ancora venire.

 

Laura Somaini

The collection isn’t complex nor risky, it aims to a simple colorful look brought together by those basic items which one ought’s to have in their wardrobe, feature that has made it possible to the Gap group to reach such a wide and different range of customers. Cheerful kakis, slouchy knits, striped summer dresses, trench coats make the ensemble just right. Some experimentation however was done in a vintage-inspired look for a dirndl skirt, boyfriend jeans and oxford shirts, which proves that Gap’s not getting close to boring at all. This season points out exactly the difference between evoking the past in a nostalgic-romantic way and going back to basics to rise higher, leaving the buyers completely satisfied with what they expect to find. Exactly what has happened here with the pleasant feeling that the best is yet to come.

 

Laura Somaini