Gareth Pugh

Martina D'Amelio
21 febbraio 2015

Gareth Pugh torna a sfilare sulle passerelle di Londra dopo dieci anni con una collezione total black che non tradisce le aspettative.
L’ispirazione dark è chiara nei lunghi abiti monacali, nei piumini avvolgenti come sai, nel tocco di rosso dato dalla pennellata che si staglia a forma di croce di san Giorgio dipinta sul volto delle modelle (ed è, a sorpresa, ispirata a quella mostrata dal calciatore Wayne Rooney in una vecchia campagna pubblicitaria). Dall’altro lato, la donna di Pugh è infatti una combattente sul campo, grazie alle applicazioni tubolari che delineano i vestiti come armature. Il riferimento alla guerra è diretto nel look tra presente e passato composto da elmo a pennacchio rigido, galoche al ginocchio e cappotto military. Tutto è velato da un alone total black che dona allo show sacralità e spettacolo: e sono sensualissime le incursioni in pelliccia, che vanno a comporre sulla passerella un mix inusuale ma coerente. L’omaggio all’Inghilterra è chiaro, così come il controverso carattere stilistico di Pugh, come sempre fuori dagli schemi.

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