Gazzarrini

staff
18 gennaio 2011


Il messaggio lanciato da Gazzarrini attraverso la sua collezione è chiaro: ri-partire dalla purezza delle forme per costruire una architettura di linee nuove, per dare senso al linguaggio del corpo attraverso la perfezione delle costruzioni sartoriali.
Le forme ripercorrono metaforicamente il viaggio avvenuto 200 anni prima della nascita di Cristo, quando nobili famiglie Sciite lasciarono le loro terre, per invadere l’ Europa.
Una migrazione eroica, avvenuta con carri trainati da cavalli verso la fredda Siberia pieni di tesori, ricchezze, ogni forma d’arte.
I Principi nomadi intessevano di metalli preziosi i loro tessuti, miniaturizzavano i loro sogni in un vortice infinito, un gioco costante tra presente e futuro.
Una essenzialità primitiva, arcaica quasi epica in passerella, che dà vita all’ “arcaic winter jacket” , disegnata dal designer Marco Ciampalini, che unisce le tecniche sartoriali del formale contemporaneo maschile alla tradizione del decoro tipica dei nomadi: in bouclee di lana mista a lino, con insolite tessiture di telaio, viene decorata con disegni a sovrapposizione di patchwork e fantasiose tecniche di fil coupee, con antichi segni tridimensionali e improvvise frange che compongono nuove geometrie arcaiche.

Leonora Cassata