Giada

Alice Signori
25 settembre 2016

Giada presenta nella storica biblioteca braidense all’interno della Pinacoteca di Brera una collezione Primavera-Estate 2017 che all’arte deve gran parte della sua ispirazione. Le tele di Newman Barnett rivivono nel deciso tratto grafico impresso sulla maggior parte degli abiti, spezzando la monocromia pur senza intaccare la pulizia e la linearità delle forme. Gabriele Colangelo utilizza il minimalismo geometrico e la ricercatezza delle textures per creare capi semplici ed eleganti, capaci di instaurare un immaginario trait d’union tra la cultura asiatica e la creatività europea. Domina la seta e ritorna la spilla, appuntata sugli abiti come per sottolineare maggiormente le forme creando dolci drappeggi. La sartorialità di Colangelo si nota ancora una volta nelle precisione dei dettagli e nella volumetria degli abiti, capaci di virare inaspettatamente formando nuove geometrie.
La regalità della Cina imperialista abbraccia il minimalismo della cultura contemporanea, per una collezione che rimanda all’arte da cui si ispira.

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