Giada

Ottavia Pomini
26 febbraio 2017

Una collezione per l’autunno-inverno 2017/2018 dal sapore concettuale e dalle fluide geometrie quella presentata da Giada sulle passerelle della Milano Fashion Week. Gabriele Colangelo, designer del brand, si ispira all’arte concettuale e alle opere astratte di alcuni artisti, dando vita a una collezione dallo spirito effortless, minimalista, dalle forme curvilinee, come le pennellate della pittrice Katrin Bremermann, e sinuose, come le sculture di Charles Eames.

Tra le antiche pareti della Biblioteca Nazionale Braidense di Brera sfila la donna immaginata da Gabriele Colangelo: sobria, elegante, sofisticata e dalle silhouette impalpabili, dove forme, pesi e colori vengono alterati. Una palette dominata dai toni classici del blu navy, terracotta, grigio caldo e verde oliva illumina morbidi capi femminili dai volumi sperimentali: lunghe tuniche si alternano a micro gonne trasformate in cinte decorative, austeri kimoni a tinta unita sono abbinati a gonne in georgette di seta plissé. Pull in lana mohair abbracciano il corpo con forme vaporose, accostati a soffici longuette e indossati sopra a pants che scivolano fluidi a terra. Completano gli outfit, boots in pelle o suede, dai tacchi scultorei e clutch dalle geometrie d’autore, mentre gioielli floreali in ceramica o resina incastonata nell’oro, decorano persino alcune giacche.

Il designer ha voluto ricreare un’oasi di calma e purezza, che si distacca dal caotico mondo del fashion system, disegnando una collezione che mostra il lato poetico ed evocativo del minimalismo.