Giambattista Valli

Mirco Andrea Zerini
6 luglio 2015

Sulle passerelle parigine sfila l’Haute Couture firmata Giambattista Valli che ha portato in scena un’eleganza allo stesso tempo sobria e ostentata, assoluta e relativa.
Una donna austera nella sua femminilità mai volgare, che ama indossare abiti dagli ampi volumi, quasi esagerati e che osa tonalità sgargianti come l’arancione, il verde, il giallo e il rosso, senza dimenticarsi però degli intramontabili nero, bianco, avorio e cipria.
In passerella un gioco di contrasti equilibrati e riusciti: dai minidress bon ton con cintura sottilissima sul décolleté, agli abiti con lunghezze midi e gonne in tulle voluminose, i longdress morbidi che ricordano il peplo dell’antica Grecia rivisitato per lasciare scoperte intere porzioni del corpo, i completi casacca e pantalone tempestati di cristalli shiny per brillare di luce propria, ricoperti di piume per creare un effetto di volumi contrastanti.
Pattern floreali dalle tenui tonalità pastello, balze e arricciature, piume ad arricchire i capispalla, ricami e dettagli decor rendono il catwalk ancora più prezioso, ma senza mai cadere nell’opulenza e nell’esagerazione.
I capi sono fiabeschi, ideali per sognatrici moderne che guardano al passato con un velo di malinconia e di ammirazione.
Tra le calzature dominano il minimalismo di sandali a listini che s’inerpicano fino alla caviglia e l’audacia di mary jane open toe con plateau; tutto rigorosamente nero.
Gli accessori sono ridotti al minimo: niente borse, pochette o clutch, ma solo orecchini vistosi e occhiali da sole tondi che nascondono il volto di una donna avvolta da un velo di mistero che vuole sottolineare il suo charme.

  • 01
  • 02
  • 03
  • 04
  • 05
  • 06
  • 07
  • 08
  • 09
  • 10
  • 11
  • 12