Giambattista Valli

Mirco Andrea Zerini
23 gennaio 2017

Bucolica e sognante, angelica e femminile: è la donna firmata Giambattista Valli, che ha calcato la passerella dell’Haute Couture parigina sfoggiando abiti e completi da sogno.

La collezione sembra sbocciare come un fiore primaverile e si contraddistingue per il romanticismo assoluto, unito alla meticolosa ricerca da cui risultano tessuti abilmente accostati e sovrapposti che creano effetti ottici dinamici e ben riusciti.

L’ouverture è un inno alla primavera, evocata da minidress ad A che mettono volutamente in evidenza le pieghe della stiratura, ma si arricchiscono di perle, ricami e volant a sottolinearne il pregio.

Ecco poi spuntare abiti suntuosi e voluminosi dai pattern floreali coloratissimi o realizzati in pizzo macramè. Ma – per citare una famosa canzone – il meglio deve ancora venire.

Una donna fasciata in mini abiti sensuali sfoggia lembi di tessuto che creano un effetto movimento estremamente ricercato, scoprendo il corpo femminile in tutta la sua delicatezza. Volant e arricciature dominano il climax dello show, così come tonalità pastello, tessuti eterei e volumi esagerati.

In chiusura l’angelica creatura diventa una vera e propria principessa d’altri tempi, indossando abiti che sembrano nuvole di tulle accostato e sovrapposto che rimandano ai virtuosismi e all’estro del celebre designer.

Una collezione da sogno, in linea sia con le precedenti sfilate Couture sia con le label pret-a-porter di Giambattista, un fuoriclasse nel suo mondo, capace di far sentire la sua musa regina per una notte o forse di più.