Giambattista Valli

Luca Antonio Dondi
2 ottobre 2017

L’amore ai tempi del ready-to-wear: una collezione scritta e diretta da Giambattista Valli. Per la primavera-estate 2018, infatti, l’ispirazione del designer è la love story tra il pittore romano Mario Schifano e la scrittrice borghese Nancy Ruspoli. Quando gli opposti si attraggono.

Il fascino dell’artista tormentato e del lavoratore irrefrenabile ha reso Schifano, principale esponente della Pop Art italiana ed europea, una facile preda per Nancy Ruspoli, ragazza nobile che ha subito conquistato il suo cuore. Da qui, dall’amore quasi proibito tra persone di rango opposto e dalla conseguente contaminazione di stili e culture, prende il via la sfilata di Giambattista Valli con una collezione che sembra accantonare i classici volumi da red carpet per una moda più semplice, spontanea, autentica. Pullover a quadri smanicati su minigonne sbarazzine, completi giacca-pantalone che lasciano intravedere leziosi bralette, chemisier arricciati su gonne a pieghe o pantaloni khaki, ballerine e flip flop per una ritrovata comodità. Il pizzo nero, sensuale nella sua più pura essenza, si inserisce nella plissettatura delle gonne midi, sui top e negli abiti, creando giochi di trasparenze, mentre il denim (il classico tessuto da lavoratore) si arricchisce del logo dello stilista romano.

Fiori di campo e foliage invadono gonne svasate, bluse, minidress a balze e abiti lunghi di organza, portando in scena un romanticismo dolce e delicato senza ostentazioni. La creatività di Schifano e la raffinatezza di Ruspoli, insieme in una collezione che risulta vera e immediata nella sua accurata semplicità – proprio come accade in una fugace ma intensa storia d’amore.