Giambattista Valli

Mirco Andrea Zerini
26 gennaio 2015

Sulla passerella di Giambattista Valli una donna avvolta dal mistero con un animo rock-chic che nell’ouverture gioca sull’eterno contrasto black and white, amato dalla musa ispiratrice Coco Chanel. Di scena abiti trasparenti – ma mai volgari – e gonne in tulle voluminose portate sopra i pantaloni. Le tonalità pastello colorano i corpetti-scultura di abiti ricamati dal sapore principesco e gli spolverini con fiori 3D.
Ben riuscito il mix tra pattern floreali e macro/micro pied de poule che dominano le uscite centrali, ma anche i tailleur casacca-pantalone semplici ed eleganti.
Sul finire tutto diventa più osé: gli abiti si accorciano vertiginosamente o si allungano sfiorando il ginocchio, talvolta lo superano e si arricchiscono di rouches, gorgiere al collo e volant; il pizzo, sensuale e provocante, è reso quasi sontuoso dall’estro dell’abile designer. Le trasparenze si fanno audaci e lasciano intravedere scorci del corpo femminile; i colori si intensificano.
In chiusura ecco l’esplosione di eleganza che attendevamo: long dress in seta che evidenziano il punto vita, abiti che scivolano fluttuanti lungo i fianchi abbinati a mantelle in candida pelliccia e nel finale – un vero capolavoro – quasi un grido al mondo di quanto l’Italia, in fatto di moda, riesca ancora a distinguersi!

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