Gianfranco Ferré

staff
25 febbraio 2011

A pochi giorni dalla vendita della società al Paris Group di Dubai, Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi presentano una raffinata collezione che già piace a stampa e compratori.
I direttori artistici della storica Maison meneghina trasformano la luce in opalescenza ed atmosfere sensuali con costanti riferimenti cromatici e materici, sublimando il principio dell’alta sartorialità in volumi e strutture che si riflettono sui codici architettonici di Frank Lloyd Wright.
La silhouette alterna linee over e protettive a forme nette e precise; dalla figura a fuso emerge il contrasto materico che avvolge il corpo femminile.
I capispalla sono interpretati in caban over in cui l’accostamento del cashmere al cavallino genera fluidità inedite.
Gli abiti sono aderenti e liberi sul punto vita, i cui tagli sono evidenziati da profili argentati o a contrasto; l’astrakan e il capretto nei toni del bianco sono accostati alle pelle specchiata argentea.
La sera elegante è sensuale; decreta il fascino nelle aderenze di crêpe marroquin, velluto e nappa.
La palette cromatica spazia tra luminosità e opacità, in una visione impalpabile ma decisa, che abbina il bianco al beige e al rosa carne su uno sfondo sofisticato di neri e blu; risaltano i bagliori laminati, le iridescenze e le striature delle lavorazioni, dei ricami e dei tessuti come l’organza leggera, il tulle effetto nude e lo chiffon blu boreale.
Gli accessori sono décolleté iper-femminili il cui design prende spunto da tagli “trompe l’oeil” geometrici che uniscono il beige al rosa carne e al grigio, oppure presentate in total balck.
A completare il look le borse “Moonlight” in suede chamois o coccodrillo.

 

Luca Micheletto