Giorgio Armani

Alberto Corrado
19 gennaio 2016

Eleganza è non farsi notare“. Questo il messaggio di Giorgio Armani che ha presentato a Milano Moda Uomo la collezione autunno-inverno 2016/2017.

In controtendenza, ma finalmente “se stesso, senza paura” – ha detto – perché il vero lusso è “non farsi vedere troppo“, grazie a “colori che non fanno girare per la strada ma che si fanno ricordare“.

La palette coerente alle sue dichiarazioni ruota attorno al blu denso e profondo, antidoto contro il caos. Toni naturali e impalpabili percorrono giacche aderenti, pantaloni stretti al polpaccio, blazer di maglia, cappotti con martingala e colli di pelliccia, giacconi di montone.

Unico beat fuori dai ranghi è un cappello che s’ispira a William Burroughs, indispensabile del dandy di una nuova fin de siècle.

Armani, in backstage, spiega la collezione con il concetto di “rinnovare il guardaroba senza cambiarlo, ma adattandolo“. Accetta il rischio perché – dice – “sono finiti i tempi delle esasperazioni. I fiori sono divertenti e facili, ma oggi non hanno più senso, serve concretezza insomma. Bisogna domandarsi: chi indosserà quei capi? Perché li creiamo? Per chi li creiamo? Dobbiamo smettere di pensare allo stretto giro della moda. Dobbiamo fare funzionare le nostre aziende e dobbiamo fare un lavoro serio“. Ovvero creare abiti a cui la gente si affezioni.

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