Giorgio Armani

Martina D'Amelio
21 giugno 2016

Giorgio Armani chiude come di consueto Milano Moda Uomo: quanto ci sia di più lontano dagli eccessi e di più vicino alla qualità del made in Italy sfila in passerella. L’ennesima conferma che si può essere Re anche senza corona.

Lo sfarzo, l’opulenza, il lusso sfrenato, la spettacolarizzazione. Prerogative che di solito si attribuiscono a un sovrano, ma che di certo non appartengono a colui che da sempre è considerato Re della moda all’italiana. Giorgio Armani porta sulla sua semplice passerella di via Bergognone  ciò che da lui ci aspetta, ovvero una collezione portabile, rigorosa, essenzialmente elegante. Rilassata, anche: le giacche perdono spalline e volume, accorciano il bavero ma acquistano bottoni, tasche e  diversi materiali, dal lino, alla maglia, alla pelle increspata. il guardaroba dell’uomo per la prossima primavera-estate vira così verso una corposa destrutturazione, come dimostrano i vaporosi pantaloni  in seta, lino e cotone a coprire le diverse occasioni d’uso, a tinta unita in colori safari come il corda, il panna, il verde oliva e il taupe oppure in lavorazioni a mattonella jacquard di sapore caraibico, sui toni del navy e del burgundy. Motivi geometrici e jungle si avvicendano sulle polo a manica lunga dai profili silk, sulle t-shirt, sui maglioncini tricot  e sulle camicie aderenti. Qualche accenno al viaggio – tema incontrastato di questa Milano Moda Uomo appena conclusasi – oltre che nei pattern emerge anche negli accessori, dalle cinture intrecciate ai cappelli da esploratore, dai maxi borsoni in pelle invecchiata ai foulard legati intorno al collo, fino al mocassino in fringed suede. Il percorso però inizia e finisce nell’utilizzo del tessuto, vero protagonista di sostanza a discapito dell’apparenza – che da qualche tempo a questa parte sembra aver contagiato anche il Made in Italy.

L’unico vezzo che Re Giorgio sceglie di concedersi è una t-shirt con il suo volto stampato, che lo ritrae sempre in formissima nonostante la veneranda età. I sensazionalismi e le esagerazioni li lascia volentieri agli altri, riportando Milano coi piedi ben saldi a terra.

  • Giorgio Armani Menswear SS17_#01
  • Giorgio Armani Menswear SS17_#02
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