Giorgio Armani

Martina D'Amelio
19 giugno 2017

Va in scena la pietra miliare di Milano Moda Uomo, Giorgio Armani: e la collezione primavera-estate 2018, caratterizzata dal claim “Made in Armani”, è un’affermazione netta della propria supremazia.

Il designer punta su quello che da 50 anni gli riesce meglio: l’eleganza senza sforzo e senza sfarzo, nel più puro stile della Maison che porta il suo nome. Non è quindi un caso che a troneggiare all’Armani Teatro siano le scritte “Made in Armani” sulle pareti, né tantomeno ciò che si materializza in passerella: in apertura, una fiumana di sfumature di grigi sfila su completi languidi d’ispirazione orientale, sul trench doppiopetto lungo fino ai piedi in lino, sui carrot pants metallici che si portano con i giubbotti tecnici d’ispirazione biker.

Da questo inizio alla Stonehenge si passa al rame terroso e all’azzurro del cielo per maglie ultraleggere e pantaloni scanzonati, bomber e blouson croccanti e giacche check, da portare con maxi borsoni in coccodrillo e sneakers raffinate. Il guizzo di quest’uomo formalmente perfetto? Il pantalone pijama style e una punta di viola ametista per t-shirt e camicie da sfoggiare nel tempo libero, mentre la sera è all’insegna degli anni Cinquanta con completi pinstriped e shirt sbottonate, fino alle suit total white a “La Dolce Vita”. Sebbene Re Giorgio abbia modificato la classica dicitura (e lui, certamente, può farlo), a raccogliere gli applausi è ancora una volta un inno alla più pura essenza del Made in Italy. Che non stufa mai e che ascolteremmo in loop.