Giorgio Armani

Marisa Gorza
25 giugno 2013

La moda per sua caratteristica guarda al futuro, anzi lo anticipa, tuttavia non va dimenticato il passato, parola di Giorgio Armani, purché l’interpretazione del guardaroba maschile di matrice sartoriale, sia svelta, dinamica…moderna, insomma! Con tale attitudine verso le nuove armonie, Re Giorgio evolve lo sportswear adottando le pregiate materie dei completi d’atelier unite a furbi e, ormai indispensabili, dettagli active. Tanto per suggerire uno sdrammatizzante quid high tech intrecciato ad un nuovo comfort di bomber in morbida pelle, di K-way peso piuma e di ogni altro capo multifunzionale, studiato per far compagnia al nostro uomo dalla primavera agli ultimi bagliori d’estate.
La forma del capospalla della bella stagione, compreso il blazer a due bottoni, il doppiopetto e la giacchetta con gli spacchi posteriori, si adegua intanto alle necessità metropolitane con proporzioni agili, dal fit ridimensionato. Di linea slim e con aplomb contemporaneo sono pure i pantaloni diritti, spesso sostituiti dai vacanzieri bermuda al ginocchio.
Però la sfida di un classico assolutamente inedito raggiunge l’apice con i colori che giocano con la materia: magie ottiche di trame jacquard ed effetti reticolato e miraggio dei piccoli disegni computerizzati dalle tonalità verdi che indugiano nel navy blue e nel grigio perlato. Più alcuni originali incroci di bianco e di nero, qualche volta interrotti dal rosso delavé.
La scala cromatica si fa sempre più leggera, sfumata nelle tinte pastello e nei bianchi avorio, fino a raggiungere un rosa tenue, quasi “nudo” di impalpabili T-shirt. Molto carezzevoli, perché no?

Marisa Gorza