Giorgio Armani Privè

Luca Antonio Dondi
26 gennaio 2016

La settimana dell’Haute Couture parigina prende vita con la collezione di Giorgio Armani Privé, uno spettacolo magico che ha dell’avveniristico.

Il Re delle passerelle presenta una collezione dal mood futuristico e quasi spaziale, con linee sinuose e giochi di luci che rimandano a un’atmosfera “galattica”. I dettagli si fanno preziosi, i materiali sono eterei ed impalpabili, le silhouette filiformi ed evanescenti, quasi misteriose come straordinarie creature dello spazio. Le rouches si fanno onnipresenti e animano pantaloni semi trasparenti, minidress bon ton, blazer destrutturati e con maniche a palloncino, top e gonne sia midi che maxi. L’organza diventa iridescente e crea textures optical su top dagli ampi volumi e biker raffinati. A illuminare la sera, lustrini e paillettes ornano gli orli di abiti lunghi con top in pizzo, bustier ricamati o monospalla raffinatissimi.

E se già di per sé una collezione Armani Privé non può che lasciare senza parole, anche la palette riesce ad estasiare il pubblico con due sole tonalità: una nuance a cavallo tra il glicine e il Serenity, e l’intramontabile nero. In una collezione in cui gli abiti parlano da soli, anche gli accessori non potevano essere da meno: clutch gioiello, orecchini scintillanti, calzature ton sur ton. Un connubio di elementi perfettamente calibrati che hanno reso memorabile e magica una collezione che è già celebre.

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