Givenchy

Luca Antonio Dondi
26 giugno 2015

L’uomo di Riccardo Tisci per Givenchy è un prigioniero che cerca di evadere dalla società con un aiuto celestiale d’eccellenza: Gesù. L’iconografia cristiana, alla quale Tisci è fortemente legato, compare lungo tutta la collezione in stampe black & white, in stile Pop-Art o, effetto da serigrafia, su t-shirt, camicie, felpe, pantaloni, jeans, gonne e capispalla. Il mood fortemente dark dei completi scuri, di abiti in denim nero e gessati, bomber e kilt, è spezzato – forse in segno di simbolica redenzione – da camicie azzurro pastello, stampe griffate con stelle su cappotti leggeri e bermuda, denim quasi bianco, cotone con cuciture a vista su blazer e trench. La formalità del completo è interrotta dalla scomparsa della camicia e dalla presenza di una t-shirt quasi trasparente, dettagli in organza e pvc caratterizzano visivamente t-shirt oversize. Emblema della collezione è una grossa chiave, tipica di antiche prigioni, che i modelli con fierezza portano al collo. La collezione maschile è intervallata dalla presenza di capi femminili eterei che contrastano, con tonalità pastello, pizzo, frange e nappe svolazzanti, il mood dark della sfilata. A chiudere la presentazione, quasi come fosse una divinità apparsa in sogno ai carcerati di Tisci, la statuaria Naomi Campbell, che sfila leggiadramente indossando un bikini nero, delle collant scure, un blazer dai dettagli metallici e l’ormai emblematica chiave.

  • Givenchy Men's RTW Spring 2016
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