Givenchy

Martina D'Amelio
11 settembre 2015

Riccardo Tisci stupisce New York con la sfilata-evento di Givenchy per la primavera-estate 2016: un tributo all’America e all’11 settembre.

È il rooftop del Pier 26 al tramonto, con vista sulla Freedom Tower, la suggestiva location scelta dalla curatrice Marina Abramovic per un fashion show che già si preannunciava unico, non solo per la presenza di 1.200 invitati non appartenenti al mondo della moda. Al suono di canti buddisti l’inconsueta passerella, caratterizzata da saliscendi in legno grezzo, si è animata di modelle d’eccezione come Kendall Jenner e Candice Swanepoel in abiti leggeri caratterizzati da delicate trasparenze di pizzo, pantaloni scivolati e ankle boots stringati. Una donna-uomo fragile e forte allo stesso tempo, a metà tra il ready to wear e l’haute couture, il cui guardaroba è tutto bianco e nero. In questa collezione emozionante ed essenzialmente poetica c’è spazio anche per dei bagliori di luce profondamente simbolici, come le maxi collane che ricordano culture antiche e spirituali, le maschere di perle che ricordano preziosi sudari, la bandiera americana di paillettes che compare sulle giacche dedicate all’uomo così come la croce all’occhiello. Più che una semplice sfilata, Tisci porta in scena a New York, nella città che è stata in grado di risollevarsi da una rovinosa caduta, una vera e propria metafora di vita. Inconsciamente aiutato nel veicolare il messaggio dalle modelle che hanno incespicato sulla intricata passerella ma si sono rialzate, applaudite da ospiti del calibro di Julia Roberts, Kanye West, Kim Kardashian, Steven Tyler, Courtney Love e Uma Thurman.

  • 01
  • 02
  • 03
  • 04
  • 05
  • 06
  • 07
  • 08
  • 09
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16