Givenchy

Martina D'Amelio
6 marzo 2016

Passerella mistica per Givenchy, che sfila a Parigi in un labirinto di culti e culture: minimo comun denominatore l’estro di Riccardo Tisci, che per il prossimo autunno-inverno punta sull’animismo.
Il catwalk si trasforma in un crocevia di passaggi color sabbia che sembra ricordare gli impervi interni delle piramidi. Ed è proprio dall’Egitto che l’eclettico designer fa partire la sua sfilata all’insegna di stampe psichedeliche, simboli antichi, motivi animali e oro a profusione. Bella Hadid, Maria Carla Boscono e Candice Swanepoel si trasformano in divinità delle origini fasciate in top-armature in pelle patchwork, dress al ginocchio dalle fantasie Mandala, abiti plissè a maniche lunghe dove campeggia l’occhio del Dio Horus, sahariane e stivali in pitone e diademi gong d’ispirazione buddhista.
Perché se è vero che la culla della civiltà è rappresentata dal territorio egizio, c’è spazio per tutti i culti sulla variegata passerella di Givenchy. Persino quello del nero tanto amato da Hubert, sintetizzato in alcune uscite di little black dress in velluto dalle maniche in pelliccia. Prevalgono però gli spunti animalier, combinati tra loro: al bomber maculato si abbina la tracolla cocco, il caban più prezioso è composto da dettagli python e pelliccia leopardata. Il military style tanto amato da Tisci sopravvive nelle giacche corte con mostrine e inserti brocade, nei morbidi bermuda profilati dai bottoni d’oro, nei caban da marina con gradi. Neanche il catwalk labirintico sembra disorientare questa donna esotica, la cui unica religione in fin dei conti è quella di essere notabile. Lo dimostrano gli applausi dal front row di maestri del genere, come Kanye West, Ciara, Bradley Cooper e Chris Brown.

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