Givenchy

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30 settembre 2012

Riccardo Tisci colpisce ancora, attingendo dagli archivi e dalla purezza del design anni ’60 per confezionare una collezione dalla bellezza severa ingentilita dal bianco e indurita dal nero. Sembra quasi una collezione degli opposti in cui bianco e nero vogliono dire angelo e demone.
Dai pantaloni scende un telo fino al ginocchio, i tubini sono decorati da ruches sul giromanica, le tuniche sono composte da un triplo strato di organza. Inserti metallici reggono i drappeggi e i collari dorati si inseriscono nella lista dei pezzi cult per le prossime stagioni.
Trasparenze e pulizia per una collezione dai colori tenui che non si spingono oltre all’azzurro pallido e al grigio. Una severità quasi religiosa.

 

Beatrice Repossi