Givenchy

Alberto Corrado
27 giugno 2014
  • 01
  • 02
  • 03
  • 04
  • 05
  • 06
  • 07
  • 08
  • 09
  • 10

La sfilata di Givenchy è un panoramica sui temi da sempre cari a Riccardo Tisci.
All’austerità pretesca, il cui abito talare si rievoca nel rigore del bianco e del nero, subentra quella sartorialità che sa di uniforme. Divisa scolastica, si direbbe, con il maglione a V da collegiale Ivy League reinventato in un tessuto diafano. Alla retina per capelli da bande metropolitane fanno eco la canotta e la camicia di grande formato, con un guizzo quasi militaresco nei bomber e nei giacconi multitasche. Le sporadiche uscite femminili riconfermano il gusto per la trasparenza e la severità del monocromo, che di fatto s’interrompe solo per l’intervento degli stampati. Per una volta il floreale assume le sembianze della gipsofila, fino a trasfigurarsi nei ricami in perle sul blouson in pelle.