Grinko

Alice Signori
22 settembre 2014

Si ispira alla più recente attualità la collezione primavera-estate 2015 di Grinko: le guerre fratricide tra Est Europa e Medio Oriente. Grinko definisce il turbamento dell’equilibrio con il termine “Synthetic Riot”. La sua risposta, che mira a ristabilire il naturale equilibrio della mente e del mondo, si fa sentire a colpi di colori e tessuti, con capi ispirati all’astrattismo di Kandinsky e alla Pop-Art. Simbolo dell’intera collezione è un occhio, che scruta e piange. Occhio stampato sulle camicette, sugli accessori e applicato sui capi insieme a un foulard azzurro, come ad inscenare il flusso del pianto. Su altri abiti, invece, sagome di lacrime sono applicate alle stoffe per creare un effetto 3D. La palette è molto accesa: predomina il blu, soprattutto elettrico. Le textures sovrapposte ad arte producono una contrapposizione tra lucido (abiti spalmati o laminati sul fronte) e opaco (abiti con il retro in seta stampata o cotone tricot). Ogni creazione è arricchita da dettagli contrastanti: inserti di pitone, zip, pietre dure o rete. Anche gli accessori ricalcano il mood della collezione: emblematiche le clutch squadrate in plastica trasparente. Lo stilista russo si dimostra pienamente partecipe della contemporaneità e utilizza la sua maestria per portare un messaggio di pace nel mondo. C’è chi usa le armi: Grinko preferisce parlare in termini di linee, tessuti e colori.

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