Gucci

Valentina Nuzzi
19 gennaio 2015

Questa stagione marca un evento storico per quanto concerne il tema del genere all’interno della settimana della moda uomo milanese. Mentre Prada ha esteso il discorso presentando una collezione dedicata in egual modo al guardaroba maschile e a quello femminile, Gucci ha portato in passerella capi dalle esplicite referenze femminili, interpretati in chiave bohémien. Tuttavia non è solo questo ad aver reso la sfilata uomo di Gucci un evento degno di nota. Si tratta infatti della prima collezione senza Frida Giannini da 10 anni a questa parte, creata in poco più di una settimana dal team creativo della Maison capitanato da Alessandro Michele. Uno sforzo immenso se si pensa ai tempi effettivi che stanno dietro alla genesi di una collezione. Ma la sfida è stata superata alla grande. Un’atmosfera d’altri tempi ha invaso la passerella con una serie di capi glamour e mai banali, caratterizzata da un’allure di gusto francese. Camicie di seta, fiocchi vistosi, stampe jacquard, trasparenze, rouches e jabots, cappotti di ispirazione militaresca. Un nuovo glamour pronto ad imporsi tra le pagine della storia della Maison, nell’attesa di conoscere le sorti della direzione creativa dello storico marchio fiorentino.

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