Guy Laroche

Martina D'Amelio
30 settembre 2015

Military street per Guy Laroche che porta in passerella a Parigi per la prossima primavera-estate una donna simbolo di una moderna sensualità.

La seconda prova al timone per Adam Andrascik vede scendere in campo suggestioni maschili reinterpretate alla luce dei tempi moderni. Così il catwalk si anima di modelle-guerriere: pantaloni cargo si mixano a giacche simili a uniformi in jeans, il trench militare si veste di paillettes e stampe hawaiiane, il soprabito verde khaki diventa un mini dress che lascia scoperte le spalle, i fregi si trasformano in decori sulle minigonne insieme a una pioggia di maxi catene. Il tessuto gessato, must del guardaroba maschile, è tagliato e riassemblato per creare longuette sbottonate, mini shorts e vestiti al ginocchio iperfemminili. L’effetto è surreale per quanto contrastante, ma quello che sembra un problema di forma (e forse non è un caso che il titolo dello show sia proprio Trouble in Paradise), si risolve nell’essenza street della collezione: il denim stone washed, i micro crop-top asimmetrici, le maxi t-shirt in pelle, le micro biker jacket cut-out sono la divisa di una nuova identità. Un’identità molto diversa da quella dei predecessori, che stravolge i dettami polished della Maison.

  • Guy Laroche RTW Spring 2016
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  • Guy Laroche RTW Spring 2016
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