Guy Laroche

Mirco Andrea Zerini
2 marzo 2016

La semplicità delle linee, la sartorialità dei capi e una palette basica focalizzata solo su bianco, grigio, nero e blu navy convivono sul catwalk firmato Guy Laroche, che a Parigi ha portato in scena una donna elegante e sobria, chic e bon ton.
Vestibilità retrò, spalle importanti, rouches, volant e discreti ricami floreali hanno arricchito la selezione dei capi tra cui spiccano capispalla a metà tra il mono e il doppiopetto che stringono il punto vita, chemisier con drappeggi, pantaloni a matita abbinati a micro blazer con dettagli in pizzo e gonne dalla forma leggermente a palloncino.
Una collezione estremamente versatile che fa della semplicità il suo punto di forza e che esibisce una selezione apparentemente limitata di proposte, ma studiate e realizzate con una cura estrema per i dettagli.
Le silhouette sono evidenziate e pulite, la femminilità emerge anche se la donna della celebre Maison rimane casta, non espone il suo corpo in maniera sfrontata e non azzarda nude look o trasparenze audaci, a dimostrare che si può essere sexy anche vestite, anche solo con uno sguardo penetrante.
Gli accessori non esistono e le calzature – ankle boots e sabot – sono sobrie proprio come l’intera collezione.

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