Haider Ackermann

Alberto Corrado
25 giugno 2014

Il decadentismo urbano di Haider Ackermann è un nucleo solido d’ispirazione,che non muta nella ricerca del nuovo, ma si concentra e raffina.
I soprabiti sono vestaglie, le giacche sinuose, allacciate come per sbaglio all’unico bottone disponibile, i pantaloni pigiameschi e amabilmente discinti.
Il tutto inondato da scialli etnici esibiti come elementi identitari. Lo slim vinilico riecheggia il rock, così come delle moderne redingote invitano a lasciarsi portare lontano nel tempo, seguendo percorsi alternativi. Dandy e decadente, l’uomo di Ackermann si offre anche un bomber di velluto bianco, un tocco di luce tra le sfumature rosa e i mordoré, colori d’altri tempi e d’altre culture che definiscono una sorta di licenza poetica.

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