Iceberg

Mirco Andrea Zerini
26 febbraio 2016

Grafica e geometrica la collezione firmata Iceberg per il prossimo autunno/inverno 2016-2017 che prende spunto da Superstudio – l’indimenticabile gruppo italiano di architettura e design degli anni Sessanta e Settanta – che ha appassionato Arthur Arbesser, tanto da convincerlo a tornare sul catwalk.
File rouge dell’intera collezione sono forme geometriche coloratissime che compaiono incessantemente su abiti in maglia a costine o monospalla, su lunghi cardigan portati con gonne ampie, su pantaloni in tessuto tecnico, su spolverini che sembrano riprodurre la carta millimetrata, sulla maglieria – esplorata in tutte le sue declinazioni – e su camicie in seta.
Pattern a scacchiera hanno invece colorato gonne – mini, midi o lunghe –, camicie asimmetriche e abiti intrecciati, bomber e mini skirt in pelliccia o, in versione macro, su felpe, pantaloni dall’allure maschile e capispalla doppiopetto.
La “logo mania” imperversa e ricorda a tutto il pubblico che si tratta di Iceberg, un brand che grazie al nuovo direttore creativo – giunto alla sua seconda sfilata – sta ritornando alla ribalta dopo un periodo di assestamento e che sta cominciando a costruire una nuova immagine, fatta di contemporaneità e look casual.
La palette è estremamente variegata e si concentra su tonalità sgargianti come l’arancione, il rosso, il giallo, il turchese e il verde, che accendono il nero, contaminato e abbagliato anche da tonalità metallizzate.

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