Issey Miyake

Vittorio Francesco Orso Ferrari
22 giugno 2017

Sulle scale dell’Università parigina Pierre et Marie Curie sfila la collezione primavera-estate 2018 di Issey Miyake Men: un viaggio nel deserto per un uomo moderno capace di godere ancora della grande bellezza della natura selvaggia.

Stampe ispirate alle gradazioni degli stadi geologici ricoprono kimono e lunghi vestiti genderless, sancendo un’unione armoniosa tra l’Occidente e l’Oriente, casa di nascita dello stilista giapponese.

Le forme si ispirano a una cultura minimalista, che fa dell’abito il mezzo espressivo di un messaggio stilistico capace di andar oltre al mero atto visivo: capi comodi e semplici vengono resi vivi grazie a fermi tagli di tessuti, capaci di prendere forma attraverso giochi di sovrapposizioni, pieghe e increspature.

Motivi naturalistici e morfologici si accostano a pattern primordiali, tingendosi di sfumature e palette naturali, ispirate ai colori della terra arida, della sabbia e del mare.

Una collezione che grida a un ritorno al passato, alla natura primigenia e incontaminata di un mondo (forse) ormai utopico, ma ancora tutto da esplorare.