J.W. Anderson

Lucrezia Brunello
9 gennaio 2013

Guardare la collezione di J.W. Anderson e chiedersi se per errore ci si trovi alla sfilata P/E donna è senza dubbio la reazione più naturale che si possa avere al primo momento. Nessuno sbaglio, nessuno scherzo, è solo il potere della moda. Basta una mente anticonformista, un messaggio provocatorio, un’idea spiazzante ed ecco che una sfilata si trasforma non più una mera presentazione di abiti, ma un’occasione per stupire, divertire, comunicare. Le regole vengono ribaltate. Gli uomini indossano mini dress, abiti contornati da baschine, cappotti cuciti a mo’ di vestiti. Una rappresentazione dell’ “eccentricità borghese e della perversione da salotto”, secondo lo stilista, che lascia comunque intatti lo stile e le linee propri del brand. Non mancano capi prettamente maschili, come i pantaloni gessati con strabordanti tasche oversize e i maglioni con un grosso cerchio colorato al centro. Stivali al ginocchio con rouche per i look femminei, loafer nella versione maschile.

Lucrezia Brunello

Credits: © Rory van Millingen