Jean Paul Gaultier

Valentina Nuzzi
27 gennaio 2016

Da quando nel settembre del 2014 Jean Paul Gaultier ha detto addio al pret-à-porter – con un défilé memorabile dedicato alle figure professionali più iconiche dell’industria della moda – il suo estro creativo è convogliato unicamente nelle sue collezioni haute couture, e quella presentata oggi a Parigi non ha fatto eccezione.
Il designer francese ha messo in scena una collezione dalle forti referenze Anni ’80, intrisa di una femminilità esplicita e consapevole: completi composti da giacche con spalle strutturate e pantalone ampio, kimono dalle influenze orientali, abiti da sera che strizzano l’occhio allo stile punk e tute sgargianti dall’allure sportiva.
Non mancano i riferimenti a David Bowie, omaggiato attraverso un’acconciatura con cresta rossa e i numerosi lustrini di ispirazione glam rock. A fare da sfondo il Palace, locale emblema della vita notturna parigina negli Anni ’80 e ’90, con tanto di insegna luminosa.
Per dirla alla Hemingway, Gaultier è una festa (mobile).

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