Jean Paul Gaultier

Jennifer Courson Guerra
30 gennaio 2017

Nella couture parigina, Jean Paul Gaultier è una garanzia di stravaganza sartoriale. L’enfant terrible della moda francese non si smentisce nemmeno questa volta, proponendo una collazione riccamente barocca ed eclettica. Sulla passerella si scontrano tante anime: quella anni ’80, fatta di spalline oversize e vite avvitate, quella orientale delle raffinate stampe floreali, quella futuristica del lurex e dei tessuti metallizzati.
Tutto ruota attorno a un’idea di femminilità straripante, giocosa e intrattenibile: Gaultier esalta la silhouette con tagli studiati in bilico tra super stretch e oversize, aumentando lo straniamento con maxi cinture e corsetti. Poi stravolge tutto, divertendosi con vezzosi drappeggi, rouches e volant in stile country. Donna a 360°.
Nodi e guaine uniscono camicie vezzose e gonne longuette, da indossare con collant coloratissimi, mentre gli iconici tailleur si portano à la garçonne, senza troppi fronzoli. Occhi puntati, infine, sulle maxi gonne che diventano inaspettatamente sexy con la lunga fila di bottoni che si apre in uno spacco. Gli abiti più couture stupiscono e incantano grazie ai colori vibranti – inusuali, per la sera – e al mood decisamente Eighties. Spicca, in tutta la collezione, l’abito sottoveste in pizzo con una spettacolare gorgiera in tulle, indossato da Anna Cleveland, modella feticcio dello stilista. Gaultier esplora senza paura ogni materiale, prediligendo i tessuti luminosi e lucidi come la seta e la viscosa.
La palette non tralascia alcuna sfumatura, dai colori più tenui e neutri fino ad arrivare ai neon e fluo. Molti look sono accompagnati da stupendi copricapi, declinati in tutte le varianti, dal turbante anni ’40 alla paglietta, vero protagonista tra gli accessori della sfilata.