Jil Sander

Luca Antonio Dondi
26 settembre 2015

La pulizia delle forme, il rigore delle linee e la geometria dei volumi sono i valori cardine attorno al quale ruota la filosofia estetica di Jil Sander. E anche questa collezione non รจ da meno. I cappotti in pelle colorata sono essenziali, blazer e pantaloni sono proposti con tagli differenti ma sempre in versione tailored, candide bluse maschili diventano abiti, mentre tute e bluse leggere si annodano in vita o sulla schiena in un armonico gioco di incastri. Gonne dai tagli asimmetrici si alternano ad abiti sobri in cui il solo dettaglio di una fibbia simbolica che cinge le spalle, o altri punti strategici, li rende efficacemente moderni. Anche gli accessori rispecchiano fedelmente l’allure minimal-chic della collezione: semplicissime cinture in pelle tubolare si annodano per segnare il punto vita, cappelli in rafia importanti – seppur lineari – si adagiano sulle teste delle modelle e sandali a punta quadrata vivacizzano la collezione attraverso colori frizzanti. Per quanto possa essere sobria, casta ed essenziale, la primavera-estate 2016 di Jil Sander fa capo ad una donna audace e grintosa, ma pur sempre raffinata e femminile, che non ha bisogno di pizzi e merletti per sentirsi tale.

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