John Galliano

staff
30 settembre 2012

Si nota chiaramente la fine dell’era John Galliano in questa collezione p/e 2013. Bill Gaytten vuole cambiare strada e ce la fa senza lasciarsi intimorire dall’eco infinito del suo eclettico predecessore. Rivoluziona completamente le caratteristiche base della maison, trasformando l’estrosità in minimalismo, i drappeggi in chiffon in spire di cotone, disegni e dipinti in stampe astratte.
I volumi sono esagerati: gonne ampie, pantaloni grandissimi, cappelli scenografici. Gaytten mischia l’Inghilterra dell’epoca edoardiana alla tradizione orientale con forme che somigliano ad origami e giacche che sembrano adattate a mo’di kimono. Sui top e gonne troviamo l’immagine computerizzata di un ingorgo di macchine. Niente di succinto, ma tutto molto ampio e confortevole con una cromia che non esagera: bianco, nero, giallo, rosa, blu e azzurro. Qualche omaggio all’eccentricità di Galliano c’è, ma il pubblico è insaziabile.

 

Beatrice Repossi