John Richmond

Marisa Gorza
22 giugno 2014

Chi l’avrebbe mai detto? L’eleganza maschile non è solo fatta di tradizione sartoriale, di precisi completi finestrati o in grisaglia grigia, ma può stare benissimo a metà strada fra l’ordinata ispirazione Savile Row e cenni all’irriverente modo di vestire della bande ska beat anni Settanta e Ottanta.
Parola di John Richmond, già noto appassionato della musica e della cultura punk rock che, per anticipare la bella stagione del 2015, manda in passerella un tipo d’uomo disinvolto e abbastanza anticonformista da apprezzare un ritmato e colorato subbuglio di generi. E se nel periodo citato si mescolano i famosi two tones del Jamaican jazz, è ben convinto che possano convivere sia blazer couture con bermuda, sia classici pantaloni a sigaretta con scarpe dalla grossa suola e canotte dagli inserti a rete, sia la camicia stampata a mega motivi paisley con la giacca militare, come pure i jeans neri percorsi da un scintillio di zip sposati al maglioncino in cashmere…
Contrapporre, mixare, inventare nuovi accostamenti: eccolo il tema comune di uno chic genuino ed estemporaneo! In particolare, del più italiano degli stilisti inglesi, piacciono i bomber tipici dei college americani in pelle laserata, ricamata, decorata da una pioggia di strass, quando questi non compongono un collage di inedite grafie. Poi le scansioni infinite del bianco e del nero, i toni di un rosso vibrante accostato ad una purissima sfumatura di blue.
Sullo sfondo le note di: “A knife, a fork, a bottle and a cork….”, tutto un mix di emozioni.

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